Anche ristoranti e chef mobilitati contro la fame

ph Andrew Welch on Unsplash

(Redazione) È partita oggi la quinta edizione della campagna solidale Ristoranti contro la Fame. presentata da Azione contro la Fame, l’organizzazione umanitaria internazionale, da 40 anni leader nella lotta contro le cause e le conseguenze della fame.

 Il progetto internazionale, di grande successo in Spagna e Regno Unito, ma attivo anche in Francia, Perù, Colombia, Bolivia e Guatemala, si tiene in Italia dal 2015. La formula è riuscita a coinvolgere oltre 600 ristoranti e 500mila clienti, permettendo così di raccogliere circa 350mila euro, che hanno fatto attivare trattamenti salvavita che ha dispensato ad oltre 12mila bambini. In concomitanza del World Food Day, l’evento di raccolta fondi promosso dalla Fao che si concluderà il prossimo 31 dicembre.

Azione Contro la Fame, fondata a Parigi nel 1979, quest’anno celebra 40 anni di impegno e di ricerca nella lotta contro la malnutrizione e in progetti salvavita resi possibili grazie al contributo dei ristoranti che hanno aderito alla campagna e dei loro clienti.

Siamo entusiasti  –  ha dichiarato Simone Garroni, direttore generale di Azione contro la Fame Italia – che in tutto il nostro Paese così tanti grandi ristoranti e chef si stiano mobilitando per un obbiettivo comune. Insieme possiamo davvero contribuire a mettere la parola fine alla piaga inaccettabile della malnutrizione infantile”.

La raccolta fondi che sta alla base della campagna prevede due meccanismi, che possono convivere tra loro: uno è la donazione del ristorante: attraverso il piatto o il menù solidale il ristorante dona 2 euro per ciascun piatto o menù solidale venduto, scelto dal ristorante per tutto il periodo della campagna. Al ristorante viene anche lasciata la possibilità di organizzare delle serate speciali dedicate ad Azione contro la Fame, devolvendo il totale o una percentuale dell’incasso; 

C’è, poi, la donazione del cliente: i clienti vengono invitati ad aggiungere 2 euro al loro conto, su richiesta anche attraverso il cioccolatino della felicità creato ad hoc dalla Cioccolateria La Perla di Torino.

 

 

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