Anche con squadre di caratura inferiore in trasferta si soffre

ph Alex Lanting on Unsplash

Ormai è diventata quasi la norma: il Palermo che, in casa, mostra di essere una formazione talentuosa e in grado di mangiarsi il campionato, in trasferta e con squadre di caratura inferiore non riesce ad esprimersi su livelli consoni. Questa volta però, oltre alla prova incolore, i rosanero si troveranno in emergenza di uomini. Le squalifiche per i diffidati Rajkovic e Bellusci porteranno mercoledì contro il Pescara ad una inedita coppia di centrali composta da Pirrello e Syzminski mentre l’assenza di Nestorovski (espulso in maniera abbastanza irresponsabile per atteggiamento irriguardoso nei confronti dell’arbitro) può essere coperta da Puskas. L’infortunio occorso a Murawski, invece, è un bel rischio per Stellone, dal momento che i sostituti a centrocampo scarseggiano.

Al netto di una partita in cui il Cosenza ha abbondantemente meritato il pareggio (e anzi avrebbe forse da recriminare qualcosa), il punto conquistato in Calabria porta il Palermo a 50 punti in classifica. A tre punti dalla vetta, occupata dal Brescia vittorioso ieri in rimonta per 2-1 sul Foggia, ma anche incalzato dal Lecce che nella sfida di oggi con il Pescara potrebbe impadronirsi del secondo posto, mentre il pareggio in extremis del Benevento mantiene i campani in scia nella lotta per un posto ai playoff.
L’impressione e la paura che serpeggia tra i tifosi è che si stia ripetendo il campionato dello scorso anno, quando punti fondamentali per la promozione andarono persi in partite scialbe contro squadre nettamente alla portata dei rosanero.
Molto si deciderà nei prossimi tre incontri: Pescara, Verona, Benevento. Due trasferte e una gara casalinga che in 15 giorni potrebbero determinare le sorti non solo del campionato ma anche quelle della società. (Alessandro Ferrante)

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