Allo Stand Florio il Rotary rilancia il progetto Costa Sud

Un momento dell’evento Rotary allo Stand Florio

16 Rotary Club della provincia di Palermo hanno illustrato il progetto Riappropriamoci del mare di Palermo, insieme con associazioni civiche, altri club service, realtà del territorio e stakeholder.

L’impegno è rilanciare la riqualificazione della Costa Sud.

Il tema non richiede marchi politici ne un orientamento ma, invece, riguarda storia, sviluppo e identità della città, nonchè la percezione di chi la abita sintetizzata dal celebre quanto amaro claim “città di mare che ha voltato le spalle al mare”.

Giuseppe Incardona, rotariano e dirigente pubblico di lungo corso, lo ha introdotto di fronte a una vasta platea riunitasi allo Stand Florio che, proprio guardando il mare, racconta i fasti e l’eleganza della Belle Époque e suggerisce un possibile rilancio.

Senza una unica regia è difficile riqualificare un territorio in crisi di una città in crisi, complicato mettere insieme le esigenze di chi ci vive tutti i giorni con le aspirazioni dei palermitani, tutti.

E, soprattutto, è un territorio che necessita di uno stretto coordinamento, la cosiddetta “cabina di regia”, per interventi su fognature, bonifiche, porti, verde, mobilità, waterfront.

Ma Romagnolo, Settecannoli, Sperone, Bandita, Acqua dei Corsari tornano protagonisti di un progetto complessivo per la città, e meno vincolato al passato, anche perchè, dalla parte opposta, si è aperta una fase di transizione che non è esagerato definire storica.

E’, infatti, cessato a Mondello il controllo quasi esclusivo che la società Italo‑Belga ha esercitato per oltre un secolo sulla gestione delle spiagge, degli stabilimenti e di buona parte del litorale.

Ragionando sui documenti ufficiali, al momento per la Costa Sud è attivo un progetto con scadenza al 31 gennaio 2027, finanziato dal Ministero dell’Interno.

Gli interventi previsti comprendono: Parco Libero Grassi dove è stata avviata la bonifica, un progetto da 11 milioni di euro (fondi PO FESR 2014–2020), e il parco a mare dello Sperone dove l’iter per la progettazione esecutiva e per l’avvio delle opere si è concluso.

Per il Porticciolo della Bandita è stato dato il via libera al progetto esecutivo (dicembre 2025).

Figurano, altresì, un investimento da 16 milioni di euro con piscina olimpionica 25×50, area bambini, servizi e locali tecnici; la rigenerazione di via Messina Marine; la pulizia della foce del fiume Oreto e il completamento del collettore fognario sud‑occidentale, intervento decisivo per rendere balneabile il mare.

Il completamento degli interventi è previsto entro il 2027, in linea con la scadenza del mandato del sindaco. La data ipotizzata coincide con la deadline amministrativa per la rendicontazione dei fondi del Viminale.

Il progetto Pnrr originario, invece, era inserito nei Piani Urbani Integrati (Pui), ma sono andati perduti oltre 63 milioni di euro, costringendo il Comune a rimodulare le opere. (Sergio Scialabba)

vedi

Rotary riunisce sul tema Costa Sud, 21 marzo Stand Florio