Alla ricerca delle casematte

una delle famose “casematte”

Ha tutte le sembianze di una vera e propria caccia al tesoro “CE.R.CA.MI”, il progetto nato dalla collaborazione tra Palermo Pillbox Finders, gruppo di ricercatori storici impegnati nell’individuazione e nella tutela delle postazioni militari della Seconda Guerra Mondiale sul territorio siciliano – e BCsicilia, Associazione impegnata nella salvaguardia e nella valorizzazione dei beni culturali ed ambientali nell’isola, per il rilevamento e il censimento delle casette militari della Seconda Guerra Mondiale. Le “casematte” – fortificazioni  di origine ottocentesca di quattro o cinque metri di larghezza per sei o sette metri di altezza, a volte anche distribuiti su due piani – che sorsero in tutta  Sicilia tra il 1940 e 1943, erano solo una parte del più grande e fallimentare progetto “Fortezza Europa” per la difesa da una possibile invasione nemica e versano, oggi, in stato di totale abbandono, prede di incuria e vandalismo. Ultima, in ordine di ritrovamento, è stata localizzata a Carini, in via Trento, nascosta all’interno di un’abside medievale. L’obiettivo di  CE.R.CA.MI è, dunque, quello di preservare un pezzo importante della storia del Novecento. L’esigenza di un censimento nasce dall’importanza che le postazioni militari locali (rifugi antiaerei, caserme, fortini, ecc.) hanno assunto, in questi anni, nella ricostruzione di una memoria collettiva, suscitando contemporaneamente un interesse sempre maggiore da parte di ricercatori, turisti o semplici appassionati. Il rilevamento delle postazioni militari avverrà su base provinciale, provvedendo alla geo localizzazione territoriale delle stesse, la constatazione del grado di conservazione, il rilevamento delle geometrie focalizzandosi sull’interesse storico storico-architettonico che queste rappresentato.  (Carmela Corso)

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