All’ Orto botanico sboccia una card

l’ Orto botanico è bellissimo

Permetterà l’ingresso a quanti vorranno conoscere, ammirare e studiare le innumerevoli specie vegetali, provenienti non solo dal bacino del Mediterraneo ma anche dalle regioni tropicali e subtropicali del mondo, presenti all’interno dell’Orto Botanico di Palermo . È Orto Card, una tessera multingresso, un progetto di sponsorizzazione e valorizzazione del sito gestito dal SiMuA, il Sistema Museale dell’Università degli studi di Palermo. La card del costo di €40 consentirà non solo la possibilità di usufruire di ingressi illimitati  ma anche di prendere parte alle numerose attività organizzate all’interno di un vero e proprio museo a cielo aperto.

La “Orto card”, nominale e della durata di un anno, è in vendita presso la biglietteria dell’Orto Botanico (via Lincoln, 2) oppure può essere prenotata inviando una mail all’indirizzo sistemamuseale@unipa.it

L’Orto Botanico, fondato nel 1789, è una tra le più importanti istituzioni accademiche italiane. Custode di una pressoché infinita varietà di flore differenti, può vantare oltre un bicentenario di attività che ne hanno consentito lo studio e la diffusione, non solo in Sicilia e in Europa  ma anche e soprattutto in tutto il bacino del Mediterraneo e nelle zone tropicali e subtropicali tanto che, tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, diviene punto di riferimento dei grandi orti botanici del Nord Europa. All’Orto botanico di Palermo si deve, infatti, l’introduzione nell’area mediterranea del mandarino (Citrus deliciosa) e del nespolo del Giappone (Eriobotrya japonica).

Del sito scrive anche Goethe in uno dei suoi resoconti di viaggio in Italia: “Nel giardino pubblico vicino alla marina ho passato ore di quiete soavissima. È il luogo più stupendo del mondo. Nonostante la regolarità del suo disegno, ha un che di fatato; risale a pochi anni or sono, ma ci trasporta in tempi remoti”.

Oltre alle 12mila specie vegetali al suo interno, l’Orto botanico ospita da alcuni anni una colonia di una decina di esemplari di pappagalli “Psittacula krameri”, sfuggiti dalle voliere della vicina villa Giulia e perfettamente ambientatisi nell’habitat subtropicale. (Carmela Corso)

Lascia un commento