All’ inferno e ritorno in attesa del Perugia

lo stadio Renzo Barbera

All’inferno e ritorno. Il Palermo torna dallo Zaccheria di Foggia con tre punti e la prima vittoria del campionato. Risultato frutto di una prestazione dai due volti.

Entrambe le squadre scendono in campo con il 3-4-2-1, sebbene mister Tedino preferisca spostare in posizione avanzata Haas, che di fatto agisce come trequartista aggiunto.
I primi dieci minuti vedono il Palermo dominare in ogni parte del campo. Col passare dei minuti però i rosanero si afflosciano e la squadra pugliese recupera il controllo del match, pur senza schiantare la squadra ospite, che sembra incapace di una reazione. Il goal del vantaggio foggiano arriva al 37°: Punizione da oltre 40 metri in posizione centrale, Brignano piazza male la barriera e ancora peggio se stesso. L’esito è scontato. La punizione di Kragl entra beffarda in rete mentre il portiere rosanero non tenta neanche l’intervento. Nell’intervallo però Tedino avrà probabilmente strigliato a dovere i suoi, infondendo quella rabbia che durante la prima frazione di gioco non c’era. Di fatto la squadra che comincia il secondo tempo è completamente rigenerata. Più veloce, aggressiva e precisa contro un avversario probabilmente stremato per via dello sforzo profuso nel primo tempo. Fiutando la possibilità della rimonta i rosanero iniziano a pressare a tutto campo. Dopo nove minuti Salvi, su assist di Trajkovski, riporta il risultato in parità sfiorando di testa il cross del compagno. Altri sei minuti e il trequartista macedone completa la rimonta portando in vantaggio il Palermo con una destro da fuori area che si infila all’angolo destro del portiere pugliese. Con la partita in ghiaccio i rosanero cercano di controllare la (blanda) reazione dei padroni di casa. Brignoli riscatta parzialmente l’errore sul goal  intervenendo con una fondamentale deviazione sul tiro di Deli destinato ad insaccarsi nel sette.
A fine partita Mister Tedino, che molti davano prossimo all’esonero in caso di risultato negativo, ha avuto parole al miele per i propri giocatori “Nel secondo tempo abbiamo avuto personalità, siamo riusciti sempre a ripartire e a giocare, a creare sempre grattacapi alla linea difensiva dei rossoneri“.
Tra le note positive del match si segnala la prova di Trajkovski. Il fantasista rosanero sembra aver compreso il peso della sua maglia numero 10 e inizia a mostrare doti da vero uomo squadra, capace di guidare la riscossa che ha portato alla vittoria. Esordio importante anche per il giovane Pirrello, proveniente dal vivaio della Primavera rosanero. Il giovane difensore palermitano, schierato dal primo minuto, non ha mostrato timori reverenziali al suo esordio in prima squadra, giocando una partita ordinata in un reparto che comunque non ha avuto grandi sofferenze.
Una vittoria che infonde serenità all’ambiente. Allenatore e giocatori riprenderanno martedì gli allenamenti in vista della gara interna contro il Perugia. (Alessandro Ferrante)

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