Al Tar il Comune non si porta i dati sulla qualità dell’aria

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(Sergio Scialabba) Com’è a tutti noto, sarà discusso nella Camera di Consiglio del 25 febbraio 2020 il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale che vede contrapposti i commercianti, nella qualità di portatori d’interesse, all’amministrazione comunale intorno alla istituzione della Zona a Traffico Limitato notturna.

La vicenda, per le molte politiche che interseca, si presenta come banco di prova per la maggioranza che sostiene la giunta municipale e come un pretesto per misurare – in quest’ultima – la capacità di dialogo con la società civile.

Il Comune di Palermo che, nel frattempo, si è costituito in giudizio, ha chiarito, per sommi capi, la sua tesi. Tra le ragioni portate a sostegno della propria posizione, le risultanze delle verifiche periodiche sul traffico e sulla qualità dell’aria nella zona della cosiddetta Movida.

Peccato che il giudice, il quale ha, poi, confermato la sospensione del provvedimento dopo l’audizione delle parti, abbia fatto notare che, in quella sede, il Comune non abbia ritenuto di “depositare in atti, o di esibire in sede di audizione, alcun documento atto a provare i dati relativi al monitoraggio della qualità dell’aria come asseritamente (L’avverbio asseritamente è usato soprattutto in testi di natura giuridica con il significato di ‘secondo quanto sostenuto o affermato’ fonte Accademia della Crusca ndr) rilevati, nei fine-settimana e nelle ore serali, all’interno delle aree di che trattasi”. 

 

vedi 

Il Tar blocca la Ztl notturna: fondate le ragioni dei commercianti

 

 

 

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