Al Sud chi apre fa cucina locale

Il 47 per cento delle nuove aperture al Sud nel 2022 è di ristoranti con cucina regionale

Il 2022 delle novità gastronomiche italiane si chiude in chiaroscuro secondo l’Osservatorio Nuove Aperture sviluppato da TheFork  in occasione del suo TheFork Awards, premio annuale al miglior nuovo ristorante dell’anno che sarà assegnato – a fine ottobre – dall’app di prenotazione dei ristoranti più cliccata d’Italia.

I ristoranti sono, ancora, sotto il fuoco incrociato dei costi altissimi, infatti a livello generale le chiusure superano le novità. Ci sono però spiragli di luce, specie in Campania dove, negli ultimi 12 mesi, ci sono state 394 nuove aperture, mentre nel Sud e nelle isole in generale se ne sono registrate 1.185.

La proposta culinaria di questa parte d’Italia è molto legata alla tradizione: le new entry sono soprattutto cucine regionali/locali (47 per cento), seguite dalla cucina asiatica che primeggia solo nel Nord Ovest, dalle pizzerie (17 per cento) e dal resto delle cucine internazionali (11 per cento).

Anche i prezzi delle nuove aperture meridionali sono allineati al resto del Belpaese, il 55 per cento dei ristoranti costa tra i 15 e i 30 euro.

E i consumatori? A livello nazionale il 32 per cento dei clienti dei ristoranti afferma di cambiare molto o abbastanza spesso i locali dove si reca abitualmente per andare a cena fuori o a pranzo nei giorni festivi, mentre a livello locale la media è più bassa e si attesta al 27 per cento.

Lo stesso vale per la sperimentazione di vere e proprie novità. Solo il 10 per cento degli italiani è  ben propenso a frequentare spesso nuove aperture, al sud e nelle isole scendiamo all’8,2 per cento.

A sbloccare gli indugi sono qualità, sostenibilità, e attenzione alle materie prime ed è vero che quando “giù” si decide di provare qualcosa di nuovo non si bada al portafoglio: quasi l’80 per cento delle persone che provano una novità spendono con soddisfazioni di più che al solito.

TheFork Awards, oltre a capire cosa ci spinge a provare un nuovo ristorante, ha poi raccolto i pareri dei maggiori chef italiani per sapere quali sono le novità dell’anno da provare senza timori.

In Campania troviamo Bistrot Quartuccio (Castellammare di Stabia), nominato da Alfonso Caputo, MM Lounge Restaurant (Torre del Greco), nominato da Salvatore Bianco, Oltremare (Maiori), nominato da Ernesto Iaccarino e Volta del Fuenti by Michele De Blasio (Vietri sul Mare), nominato da Rocco De Santis. In Sicilia, Charleston (Palermo), nominato da Pino Cuttaia e Le Calette – Cala Luna (Cefalù), nominato da Martina Caruso.

In Puglia c’è Ognissanti (Trani), nominato da Isabella Potì. In Basilicata, La Gattabuia (Matera), nominato da Domingo Schingaro e Mezzamaro (Matera), nominato da Vitatonio Lombardo e infine in Sardegna il Liberty (Sassari), nominato da Salvatore Camedda. (Redazione)

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