Aiav plaude al ritorno del ministero del Turismo

una delle sale della Gam

(RedazioneIl turismo è una voce rilevante dell’economia italiana che fa leva su un patrimonio paesaggistico, ambientale, di beni e siti culturali senza paragone e il cui valore viene – in modo inequivoco – tenuto in conto dal presidente del Consiglio Mario Draghi.

Attualmente è un settore in profonda crisi, certamente dovuta alla pandemia e alla perdita di visitatori ma che ha radici nella lunga assenza di strategie efficaci e di politiche mirate.

Su queste considerazioni si fonda la decisione di istituire nuovamente un ministero dedicato. Questa delega è stata infatti assegnata al leghista Massimo Garavaglia. Istituito con legge del 1959 il ministero del Turismo è stato, poi, soppresso con referendum popolare nel 1993.

Successivamente ripristinato, le sue deleghe sono state – in un arco di tempo relativamente lungo – variamente accorpate. Per renderlo operativo (al momento Garavaglia, già viceministro all’Economia nel Conte I, è ministro senza portafoglio) occorrerà un decreto. 

Ma tanto basta a Fulvio Avataneo, presidente Aiav – associazione italiana agenti di viaggio – per commentare: “Siamo molto soddisfatti dell’importanza che il presidente Draghi ha voluto attribuire al settore, riattivando un ministero che mancava ormai da troppo tempo. E il fatto che lo abbia dotato di una propria autonomia finanziaria sottolinea, a nostro modo di vedere, l’essenzialità del comparto per l’economia del Paese.

Ci auguriamo che il ministro Massimo Garavaglia affronti e risolva le numerose e importanti questioni che lo attendono con la consapevolezza di rappresentare un dicastero importante, di serie ‘A’, in grado, se opportunamente sostenuto e coadiuvato, di partecipare più che attivamente non solo alla ripresa ma anche al futuro del nostro Paese.

Da parte della nostra associazione troverà certamente tutta la collaborazione e il supporto necessari. Ci auguriamo di poterlo incontrare presto per definire l’agenda delle priorità. Buon lavoro Ministro!

 

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