(Redazione) L’agricoltura siciliana rappresentata dalla Coldiretti è scesa in piazza Ruggero Settimo e, poi, si è mossa in corteo verso la presidenza della Regione esponendo rivendicazioni antiche e nuove. Tra queste il diritto ad avviare una azienda.
Sotto accusa è principalmente la burocrazia regionale. Migliaia di pratiche sono bloccate e risorse per decine di milioni di euro risultano inutilizzate.
Anche la liquidazione delle pratiche per la conversione al biologico è ferma da anni. Problematiche che si aggiungono a quella della produzione nazionale da difendere contro l’ importazione dei prodotti non controllati: uno dei primi temi a tenere banco dall’ insediamento del nuovo governo nazionale.
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Grandi opere e dimenticate (il Centro Direzionale)
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