Abbattuti i contributi ambientali

Gianni Scotti

Il Consiglio di amministrazione del Conai ha deliberato una diminuzione del contributo ambientale (Cac) per quattro materiali di imballaggio.

Sarà, infatti, abbattuto quello per gli imballaggi in acciaio, alluminio, plastica e vetro.

La decisione segue a quella per carta e cartone, il cui Cac è stato ridotto, lo scorso maggio, con decorrenza dal primo luglio. E, sempre il primo luglio, è entrato in vigore anche il nuovo Cac per la plastica biodegradabile e compostabile.

Quattro nuove variazioni – legate a valutazioni sullo scenario attuale della filiera del recupero e del riciclo degli imballaggi – entrano in vigore il primo gennaio 2022. 

A fare la differenza è il contesto favorevole, con listini dei materiali a riciclo in forte ascesa, che si traduce in una riduzione dei contributi ambientali: diretta conseguenza dell’introduzione del criterio economico come elemento di valutazione dei contributi stessi.

Il sistema Conai, infatti, modula interventi e costi in base alla capacità del mercato di far fronte alle esigenze ambientali. 

Le riduzioni fin qui approvate, carta compresa, porteranno per le aziende risparmi da Cac stimabili in circa 163 milioni di euro.

Riduzione di 6 euro/tonnellata per gli imballaggi in acciaio 

 Il valore del Cac per l’acciaio scenderà da 18 euro/tonnellata a 12 euro/tonnellata: una variazione legata a un nuovo scenario economico che vede crescere il valore di mercato dei rottami.

I i suoi effetti sui ricavi da vendita dei materiali a riciclo sono decisamente positivi e rendono oggi possibile una diminuzione del contributo ambientale per i pack in questo materiale. 

Nel 2022, il risparmio previsto per gli utilizzatori di questo tipo di imballaggi dovrebbe risultare pari a quasi 3 milioni di euro su 500mila tonnellate di immesso al consumo.

 Riduzione di 5 euro/tonnellata per gli imballaggi in alluminio 

 Il valore del Cac per l’alluminio si ridurrà da 15 euro/tonnellata a 10 euro/tonnellata.

L’alluminio è un materiale che ha sempre mantenuto alti i suoi valori di mercato: l’attuale contesto economico, che ha impatti straordinariamente positivi sull’andamento del materiale da riciclo, rende possibile la nuova revisione al ribasso del contributo ambientale per gli imballaggi in questo materiale. 

Nel 2022 il risparmio previsto per gli utilizzatori di questo tipo di pack dovrebbe risultare pari a oltre 350mila euro su oltre 70mila tonnellate di immesso al consumo.

Riduzione di 4 euro/tonnellata per gli imballaggi in vetro 

Il valore del Cac per il vetro scenderà da 37 euro/tonnellata a 33 euro/tonnellata. 

La nuova situazione economica, infatti, autorizza a prevedere miglioramenti sia sul fronte dell’immesso al consumo di imballaggi in questo materiale sia su quello dei valori della materia da riciclo.

Previsioni che rendono possibile una diminuzione del contributo ambientale. 

Nel 2022, il risparmio previsto per gli utilizzatori di questo tipo di pack dovrebbe risultare pari a oltre 11,5 milioni di euro su circa 2 milioni e 900mila tonnellate di immesso al consumo.

Riduzioni per gli imballaggi in plastica e nuova diversificazione contributiva 

Si passa da quattro a cinque fasce contributive:  per quattro il Cac si riduce, per una resta invariato.

Già a settembre 2020 il Consiglio d’amministrazione Conai si era impegnato a rivedere criteri e logiche della diversificazione contributiva per gli imballaggi in plastica per l’anno 2022, ossia la suddivisione di questi pack in diverse fasce a cui vengono applicati Cac differenti. 

Un impegno preso sia alla luce di quanto in atto a livello europeo sia con l’obiettivo di legare sempre più i valori del contributo ambientale plastica alla loro riciclabilità e al circuito di destinazione ma anche al deficit di catena, ossia ai costi/ricavi delle attività di raccolta, selezione e riciclo. 

Il Consiglio di amministrazione intende proseguire il percorso di analisi per rafforzare ulteriormente la diversificazione contributiva, in particolare per legare in misura sempre più rilevante i valori del Cac di ogni fascia agli effettivi deficit di catena e prevedendo eventuali ulteriori segmentazioni e rivalutazioni. 

Nel 2022, il risparmio previsto per gli utilizzatori di imballaggi in plastica dovrebbe risultare pari a quasi 13 milioni di euro, su oltre 1 milione e 850mila tonnellate di immesso al consumo. 

Previste procedure semplificate per l’import

Le riduzioni avranno effetti anche sulle procedure forfettarie/semplificate per importazione di imballaggi pieni, sempre a decorrere dal primo gennaio 2022.

Le aliquote da applicare sul valore complessivo delle importazioni (in euro) diminuiranno conseguentemente da 0,20 a 0,19 per cento per i prodotti alimentari imballati e da 0,10 a 0,09 per cento per i prodotti non alimentari imballati. 

Il contributo mediante il calcolo forfettario sul peso dei soli imballaggi (tara) delle merci importate (peso complessivo senza distinzione per materiale) scenderà dagli attuali 101 a 99 euro/tonnellata. 

I nuovi valori delle altre procedure semplificate saranno a breve disponibili sul sito. (Redazione)

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