A Messina dibattito su disabilità e Intelligenza Artificiale

Immagne di julien Tromeur per Unsplash

Si è svolto nei giorni scorsi, nel Salone degli Specchi della Città Metropolitana di Messina, l’evento Disabilità e Intelligenza Artificiale: Innovazione per l’Inclusione organizzato da Messina Blind Inclusive col patrocinio del Comune di Messina, della Città Metropolitana di Messina, dell’Università degli studi di Messina, dell’IRCSS Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina, dell’Unione nazionale mutilati ed invalidi per servizio e del Panathlon International Club di Messina.

L’incontro è stato moderato dall’avv. Silvana Paratore, legale esperto di politiche sociali, che ha sottolineato come l’intelligenza artificiale, se guidata da criteri di inclusione e responsabilità, può diventare un alleato straordinario nella rimozione delle barriere architettoniche, nella semplificazione dei servizi e nella costruzione di una società più equa.

Sul senso dell’iniziativa si è soffermato Raffaele Carbone, presidente della Messina Blind Inclusive, che ha dichiarato: “Messina oggi diventa occasione di dialogo tra esperti, tecnici, amministratori, associazioni e cittadini.

Insieme vogliamo esplorare come l’intelligenza artificiale possa diventare un alleato straordinario: dagli strumenti che supportano la mobilità delle persone cieche e ipovedenti, ai sistemi di comunicazione aumentativa, fino alle applicazioni che migliorano l’accessibilità digitale e l’autonomia nella vita quotidiana”.

Il responsabile organizzativo dell’associazione nata per favorire l’inclusione delle persone non vedenti ed ipovedenti, Giovambattista Nava, ha aggiunto “noi non ignoriamo le sfide: la tecnologia può avere un cuore, se siamo noi a darglielo.

Ogni strumento che aiuta una persona cieca a orientarsi, ogni applicazione che permette di comunicare meglio, ogni innovazione che apre una porta invece di chiuderla… non è solo tecnologia.: è un gesto umano, è un atto di inclusione. Un modo per dire: ‘tu appartieni a questo mondo, e questo mondo è anche tuo‘”.

L’iniziativa ha registrato la presenza della dirigente alla cultura della città metropolitana di Messina Anna Maria Tripodo che ha espresso un plauso all’iniziativa; del responsabile dell’Agenzia prestazioni Inps di Messina, dott. Francesco Costantino, che ha portato i saluti del direttore provinciale dell’Inps di Messina Gaetano Minutoli; del direttore del Centro medico legale Inps di Messina dott. Diego Burzomati, del presidente del Panathlon international Club di Messina Nino La Rosa, del coordinatore territoriale di CittadinanzAttiva An.tu.do e componente del direttivo di ACCIR Giuseppe Previti; del dott. Rosario Ceraolo del Cesv di Messina.

Di sfida significativa e di tecnologia orientata al bene comune, nonché del dovere istituzionale di sostenere ogni percorso che favorisca l’accessibilità e che consenta di beneficiare delle opportunità offerte dal progresso scientifico ha parlato il presidente nazionale dell’U.N.M.S. Unione nazionale mutilati ed invalidi per servizio Uff. Antonino Mondello, in una nota inviata al comitato organizzativo evento.

Partecipe attiva dell’ evento della Messina Blind Inclusive, in collegamento da remoto, l’On. Alessandra Locatelli ministro per le disabilità della Repubblica Italiana la quale, nel videomessaggio alla Paratore, ha testimoniato con le sue parole l’attenzione delle istituzioni verso il progetto della Messina Blind inclusive e la volontà di rafforzare la collaborazione tra il mondo associativo, il settore pubblico e i cittadini.

A prendere la parola il dott. Giuseppe Ruggeri, dirigente medico presso l’U.O.C. Assistenza Sanitaria Paziente Fragile, responsabile ufficio Stralcio Invalidi Civili e Presidente dell’Ass. Medici Scrittori Italiani, che si è soffermato sul ruolo dell’I.A. nella relazione tra medico e paziente.

La figura del “dottor chatbot”, secondo autorevoli esperti del settore, difficilmente a tutt’oggi potrà sostituire, ha dichiarato, quella della persona umana, anche e soprattutto in termini di comunicazione empatica con il paziente.

Viceversa, l’intelligenza artificiale può decisamente alleggerire il complessivo peso burocratico correlato alle professioni sanitarie, responsabile di livelli sempre più elevati di burn-out lavorativo. (Redazione)

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