A Carini si presenta un pregevole abside militare

A Carini un appuntamento da non perdere

(Redazione) Un abside militare sarà presentato a Carini, sabato 7 marzo, alle ore 10 e 30: il manufatto, con caratteristiche architettoniche uniche, è un esemplare particolarmente significativo sia dal punto di vista sia strategico che costruttivo. Appuntamento in via Palermo, 6, proprio dove sorge la casamatta.

Durante la mattinata il sito, riqualificato, sarà illustrato a tutti e ai rappresentanti delle istituzioni intervenuti sarà consegnato un cartello di segnalazione turistica: il primo di questo tipo mai realizzato in Sicilia che ha il semplice scopo di valorizzare la casamatta e renderla fruibile alla comunità, inserendola in un itinerario storico-militare appositamente realizzato e comprendente le diverse fortificazioni militari presenti sul territorio.

 

L’arte del mascheramento delle casematte siciliane è davvero svariata, ed oggi possiamo ancora ammirare esempi di finti castelli o di absidi dell’architettura dell’inganno, come appunto quella di Carini: fu realizzata agli inizi degli anni 40 del secolo scorso dal Regio Esercito Italiano per la difesa del territorio attorno alla capitale della Sicilia. La casamatta era posta a presidio di un importante incrocio stradale che collega il litorale carinese con il paese di Torretta e, quindi, con Palermo.

Il manufatto militare, che domina su un’altura a poche centinaia di metri dal Castello di Carini, rappresenta un’eccezionale esempio di mascheramento, ovvero di quell’arte a metà tra le opere militari e quelle architettoniche in grado di dissimulare la natura di una fortificazione rendendola simile a un edificio urbano, come nel caso della casamatta di via Trento che, grazie al suo particolare camuffamento, risulta essersi perfettamente integrata nel tessuto storico ed architettonico della cittadina palermitana, famosa per il suo Castello ma anche per le numerose chiese nel centro storico: ecco il perché di queste particolarità ricamate abilmente addosso alla postazione militare carinese.

La casamatta di Carini è una importante testimonianza storica ed architettonica anche per un’altra evidente abilità tipica del Genio Zappatori del Regio Esercito che la progettò e la realizzò: il sito dove la fortificazione è stata costruita, di matrice calcarea ed argillosa, fu intensamente modificato con la rimozione di grandi quantità di materiale roccioso, al fine di rendere possibile la visuale verso il basso, e consentire così l’osservazione e l’eventuale  difesa dell’importante obiettivo strategico sottostante. Un lavoro, questo, che negli anni ’40 del secolo scorso venne fatto senza l’utilizzo di macchinari, ma con l’ausilio delle maestranze locali.

Oggi l’abside di Carini è nascosta dai palazzi della cittadina palermitana che ne celano la presenza, e rendono quasi indecifrabile all’osservatore la sua ragion d’essere rispetto al territorio. (il testo in corsivo è stato fornito da Sabina Spera)

 

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