7 varietà Igp e Superpoteri: Li Mum ovvero il Limone

ph Moritz Nie on Unsplash

La felicità a portata di mano ha un nome: il limone e il suo succo. Amato per le sue innumerevoli proprietà benefiche e versatilità, il succo di limone rappresenta per oltre 1 italiano su 2 la chiave per la felicità e del buon umore.

Il suo profumo rende felici perché dona leggerezza e freschezza (36,3 per cento), mette di buon umore perché allevia lo stress (33,1 per cento) e il suo aroma è in grado di far viaggiare la mente, riportandola all’estate (52,8 per cento).

Una conferma, quella delle proprietà benefiche dell’agrume, che viene anche dalla scienza: secondo numerosi studi, infatti, l’assunzione regolare e abbondante di succo di limone (e del limone) può promuovere alti livelli di ottimismo e autostima, così come ridurre il livello di stress (study: Fruit and Vegetable Intagle and Mental Health in Adults: a Systematic Review).

Non solo buon umore: il succo di limone è un prezioso alleato in cucina per la quasi totalità degli italiani (97,8 per cento) e per il benessere “fai da te” (33,6 per cento), qualità che lo eleggono per il 70 per cento degli italiani simbolo dell’Italia.

Un orgoglio che orienta anche la scelta d’acquisto verso un prodotto 100 per cento italiano (42 per cento), green ed etico (39,7 per cento) con un’attenzione alle varietà del frutto come il Femminello Siracusano (30 per cento).

È questa la fotografia scattata da un’inedita ricerca di AstraRicerche (Sono state condotte 1.000 interviste online CAWI su campione nazionale rappresentativo della popolazione italiana di 18 – 65 anni) per Polenghi Foodfamily company italiana leader di mercato in Europa di succhi di limone di alta qualità che esporta in oltre 70 paesi per un giro d’affari pari a circa 100 milioni di euro (2023)

L’obiettivo di indagare curiosità e tendenze dell’agrume, i cui innumerevoli utilizzi, la storia millenaria, abitudini di consumo e proprietà benefiche rappresentano uno scrigno di curiosità, spesso sconosciute.

“L’indagine mostra come il limone e il suo succo sia un elemento centrale dell’Italia, della tavola dei connazionali e delle loro abitudini. La sua storia, la sua versatilità e i suoi numerosi benefici sono infatti amati dalla quasi totalità degli italiani, che valorizzano anche l’importanza dell’origine del frutto e della filiera.

Una passione per l’agrume condivisa anche da Polenghi, che si impegna ogni giorno per portare un prodotto di qualità e rispettoso dell’ambiente e del territorio, con l’ambizione di promuovere uno sviluppo sostenibile ed etico.

Un impegno che trova concretezza sia nel succo di limone biologico Polenghi-Spinagallo, prodotto dai prestigiosi limoni di Femminello Siracusano in una filiera integrata etica e sostenibile, che nella lunga storia dell’azienda, fatta di 40 anni di sforzi per celebrare tutto il buono del limone, il cui succo è un tesoro inestimabile in grado di adattarsi ad ogni esigenza” afferma Filippo Scandellari, amministratore delegato di Polenghi Food.

Se del limone e del suo succo sono note le sue caratteristiche salutari, non tutti sanno che il limone è in grado di fiorire tutto l’anno, che l’Italia detiene il record europeo per numero di varietà o la sua origine: ecco le cose che non sapevi sul limone, un viaggio tra le curiosità e i dettagli più insoliti dell’agrume simbolo dell’Italia.

Il limone è nato fra l’Indocina e l’India ed è stato portato in Italia dagli arabi. Il limone è, infatti, arrivato in Sicilia dall’oriente grazie agli arabi, da cui il nome “li mum”, e proprio nell’isola e in Italia ha trovato il luogo ideale dove crescere.

L’Italia detiene il record per varietà di limoni con ben 7 limoni Igp e la Sicilia è la regione limonicola più produttiva di tutta Europa. Un orgoglio condiviso anche da molti connazionali che dichiarano fondamentale nella scelta d’acquisto di un prodotto a base di limone (succo o frutto) la varietà del frutto come il Femminello Siracusano.

Il limone, nello specifico la varietà del Femminello siracusano Igp, è in grado di fiorire tutto l’anno. Tra le 7 varietà – Costa d’Amalfi Igp, l’Interdonato Messina Igp, il Femminello del Gargano Igp, il Sorrento Igp, l’Etna Igp, Rocca Imperiale Igp – il femminello è disponibile sugli alberi tutto l’anno presentando ben 4 fioriture, una caratteristica che ne decreta la varietà più succosa e versatile d’Italia.

Il succo di limone è un potente conservante, fortificante e addensante. Grazie alla sua naturale acidità è in grado di rallentare il naturale processo di maturazione dei prodotti. Ottimo rimedio anche per ottenere una marmellata compatta, densa e lucida e per rafforzare alcuni cibi come i gusci delle uova, spesso soggetti a rottura durante la cottura. Caratteristiche molto amate anche da oltre la metà degli italiani (54, 3 per cento), che dichiarano di utilizzare e apprezzare questi “super poteri” del succo di limone.

Il frutto di limone contiene fino a 12 semi. Gli intrusi, spesso fastidiosi, sembrano spingere su le preferenze per il succo apprezzato da oltre 1 connazionale su 3 (36,8 per cento), scelto anche perché si conserva più a lungo preservando le sue proprietà (34,2 per cento), è anti – spreco (30,1 per cento) e più conveniente in quanto una confezione contiene il succo di più limoni (22,3 per cento).

Il limone e il suo succo sono un ottimo antiparassitario. Sia come utilizzo in botanica, prevenendo l’infestazione di parassiti, che come repellente di diversi insetti; è un rimedio apprezzato anche dagli italiani, che lo utilizzano come spray ecologico contro zanzare o formiche (16,4 per cento).

Riso cotto alla perfezione con il succo di limone. Bollire il riso può sembrare un’operazione semplice, ma quando si attacca al fondo della pentola il pasto è rovinato. Per evitare questo spiacevole inconveniente, basta aggiungere del succo di limone in cottura.

L’agrume, oltre a custodire innumerevoli curiosità, è uno dei prodotti più acquistati dalle famiglie italiane (92,4 per cento), che ne valorizzano il succo (acquistato da oltre l’80 per cento del campione) in numerosi modi. Dalle marinate all’utilizzo del succo per i dolci, il limone è eletto re della cucina da quasi tutti gli italiani, ingrediente imprescindibile di molte preparazioni che vedono il pollo al limone (48,6 per cento) primeggiare sulle tavole dei connazionali, seguito dal sorbetto (45,2 per cento), dal pesce glassato con il limone (43,2 per cento), dalla torta della nonna (35,9 per cento) e dal gelato al limone (34,2 per cento), toccasana durante l’estate.

Non solo protagonista della cucina ma anche della salute: se 1 italiano su 3 lo utilizza come rimedio “fai da te” per il benessere quotidiano, oltre la metà del campione dichiara di utilizzarlo come dissetante (56,6 per cento), con acqua e zenzero tra le bevande più gettonate (27 per cento).

Un’abitudine, quella del consumo del succo di limone come dissetante, che cresce all’aumentare dell’età. Molto apprezzate anche le sue proprietà lenitive contro il mal di gola (40,4 per cento), per una corretta digestione (31,3 per cento), come antibatterico (31,2 per cento) ma anche per le pulizie domestiche. Infatti, sono molti gli utilizzi del succo nel mondo casalingo, primo su tutti quello sgrassante (50,5 per cento), deodorante (45,1 per cento), lucidante di superfici, metalli o tessuti (30,2 per cento).

Limone e il suo succo è alleato del buon umore, ma cosa lo rende così unico per il benessere? “I veri benefici salutistici del limone derivano da principi attivi diversi dai macronutrienti calorici e dalle fibre. Il più noto a tutti è la vitamina C.

Questa importantissima molecola serve per la sintesi del collagene, sostanza deputata a costituire buona parte del tessuto connettivo di pelle e organi. Infatti, il collagene conferisce una corretta protezione per gli effetti di vasodilatazione del sole e del caldo sulle vene delle gambe.

Il limone grazie alla vitamina C, inoltre, è un potente antiossidante e agisce ammortizzando gli effetti negativi dei radicali liberi, come preventivo della comparsa di alcune forme di tumore, esercita una potente azione anti-aging e coadiuva il sistema immunitario” afferma Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo dell’Università Campus Biomedico di Roma.

Il professor Piretta ricorda inoltre l’importanza del limone per una dieta sana, soprattutto per le persone che soffrono di anemia, e come strumento di prevenzione di diverse patologie: “un’altra particolarità della vitamina C è quella di favorire l’assorbimento del ferro; quindi, è molto importante consigliare l’utilizzo dei limoni alle persone anemiche.

Può essere utile spremerlo sulla carne e sul pesce proprio per questa azione riducente si rende molto più biodisponibile e di conseguenza meglio sfruttabile dall’organismo.

La presenza nel limone dell’acido citrico aiuta a prevenire la comparsa dei calcoli renali, alcalinizzando le urine e prevenendo così la cristallizzazione degli ossosalati, i sali che impediscono l’assorbimento di numerosi sali minerali.

Inoltre, il limone contiene una grande quantità di altre molecole bioattive molto utili allo stato di salute come polifenoli, flavonoidi, oli aromatici e composti volatili che hanno dimostrato di svolgere azioni antiossidanti e protettive di grande rilievo.

Molti studi scientifici hanno dimostrato, infatti, l’importanza nella prevenzione di malattie grazie a tutte queste sostanze contenute nel limone quando impiegato in un corretto regime alimentare”.

Cuore, intestino, diabete e azione anti infiammatoria, l’importanza dei sali minerali presenti nell’agrume e nel suo succo sono spesso sottovalutati ma essenziali: “non trascurabile anche la presenza di sali minerali come il potassio (utile alla trasmissione degli impulsi nervosi, alla contrazione muscolare e cardiaca, a mantenere l’equilibrio acido – base e a consentire la secrezione acida dello stomaco), il calcio e il fosforo (necessari per aiutare il metabolismo dell’osso, per consentire la trasmissione delle informazioni cellulari e il trasporto dell’energia).

Invece, grazie ai polifenoli e flavonoidi presenti contribuisce a migliorare i profili lipidico e glicemico dell’organismo, ad abbassare i markers infiammatori e dello stress ossidativo, e a modificare in positivo la composizione del microbiota intestinale” conclude il professor Piretta. (Redazione)

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