600 visite oculistiche al Santa Lucia con EssilorLuxottica

All’Istituto Santa Lucia visite della vista gratuite grazie ad Essilor Luxottica

La più grande fondazione al mondo dedicata alla cura della vista, che raccoglie sotto lo stesso ombrello la tradizione filantropica di Essilor e Luxottica, intende colmare il gap che esclude tanti dalle condizioni di una piena socialità, accesso ai diritti, scoperta del mondo che li circonda.

Tornano in Sicilia le Giornate della Vista della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia. Dopo la tappa catanese del settembre 2023, ancora una iniziativa che offre accesso a visite oculistiche gratuite a persone indigenti ed occhiali da vista dove necessario.

La tappa di Palermo è stata inaugurata alla presenza del prefetto della città Massimo Mariani, dall’assessore alle Politiche Sociali della Regione Siciliana, Nuccia Albano e da rappresentanti del Comune di Palermo.

Dopo quelle di Catanzaro, Torino e Trieste, questa è anche dedicata alla cura della vista dei rifugiati in collaborazione con UNHCR, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

Dal 6 al 21 settembre presso all’Opera Pia – Istituto Santa Lucia oltre 600 persone saranno visitate dal team di medici oculisti ed ortottisti messo a disposizione dalla prof. ssa Vincenza M.E. Bonfiglio, Direttore della Clinica Oculistica Universitaria del Policlinico Paolo Giaccone.

Lo spazio ospiterà, infatti, una clinica oculistica e un laboratorio ottico, attrezzati grazie alla strumentazione tecnica donata da Essilor Italia, per effettuare visite oculistiche complete al termine delle quali gli ottici di Salmoiraghi & Viganò e GrandVision individueranno la migliore soluzione visiva in base alla prescrizione effettuata.

Tutti i bambini riceveranno un paio di occhiali da sole. A coordinare il flusso delle visite oculistiche e la scelta del modello di occhiali ci saranno i volontari di EssilorLuxottica, che partecipano all’attività donando un giorno di ferie.

La vista è un diritto umano fondamentale. La capacità di vedere bene è essenziale per apprendere in modo efficace a scuola, lavorare in modo produttivo, vivere in sicurezza e migliorare la qualità generale della vita.

Eppure, una persona su 3 – ovvero 2,7 miliardi in tutto il mondo – non riesce a vedere chiaramente a causa di difetti visivi che possono essere corretti con un semplice paio di occhiali. Questo è un contesto comune a diverse gruppi di persone vulnerabili, compreso quello delle persone rifugiate.

Costrette a fuggire dalle proprie case a causa di conflitti, violenze e persecuzioni, spesso combinate agli effetti dei cambiamenti climatici, le persone rifugiate hanno accesso limitato ai servizi sanitari essenziali.

La Fondazione OneSight EssliorLuxottica è impegnata insieme con l’UNHCR, non solo in Italia ma anche in Australia, Grecia e nel Vicino Oriente per garantire il diritto alla vista ad oltre 100mila rifugiati.

In Italia, la partnership è stata avviata a gennaio 2024 in occasione della tappa di Catanzaro ed è proseguita con le tappe di Trieste e Torino, dove sono stati visitati oltre 230 rifugiati dei quali oltre 30 hanno richiesto approfondimenti.

L’iniziativa, patrocinata dal Ministero delle Politiche Sociali e dalla Camera dei Deputati è stata realizzata anche grazie al supporto di importanti associazioni, tra cui la Comunità di Sant’Egidio, Opera Pia Istituto Santa Lucia  che ha fornito i locali per l’allestimento della clinica, Rete SaluTiamo, Progetto POC DimoRA! Dimora!, Associazione Apriti Cuore ONLUS – Centro di prossimità, Parrocchia San Nicolò da Tolentino, Associazione Le onde Ets, Associazione Casa dei Giovani Ets, Laboratorio Zen Insieme, Cas Musciotto, Cas Mna Bonagrazia.

“Per la Fondazione OneSight EssilorLuxottica la vista delle persone fragili è una priorità. Torniamo in Sicilia, dopo la proficua esperienza del 2023 a Catania, per creare un nuovo network solidale dedicato alla città di Palermo.

Anche nel capoluogo siciliano, come in tutte le altre aree urbane dove abbiamo avuto modo di operare, una sfavorevole condizione visiva non fa altro che creare un’ulteriore penalizzazione ad una vita già molto problematica.

Se osserviamo poi il caso specifico dei richiedenti asilo assistiti da UNHCR – che aggiungiamo alle persone alle quali diamo assistenza oculistica in questa tappa – ciò assume purtroppo una dimensione ancor più amplificata.

Ringrazio i professionisti della vista, il mondo del terzo settore , e le istituzioni con le quali possiamo fare rete insieme affinché tutti possano vedere meglio e quindi vivere meglio”. Queste le parole di Andrea Rendina, Segretario Generale della Fondazione Onesight EssilorLuxottica Italia.

“Proteggere il diritto alla salute delle persone rifugiate e sfollate è una priorità dell’UNHCR, ha dichiarato Chiara Cardoletti, Rappresentante per l’Italia, la Santa Sede e San Marino dell’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati.

“La collaborazione che stiamo portando avanti con la Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia è preziosa perchè permette a centinaia di rifugiati di poter godere di un servizio fondamentale. Molti di loro, in fuga da guerre e violenze, fanno viaggi lunghi, di grande sofferenza e in condizioni di deprivazione.

Anche quando sono finalmente al sicuro in Italia, l’isolamento sociale e la scarsità di mezzi materiali non permettono loro di accedere ai servizi di prevenzione e cura della vista.

Per i rifugiati, non vedere bene è un ostacolo ulteriore sulla strada dell’integrazione, limita le loro possibilità di studiare e di lavorare e di costruire relazioni.

Siamo molto orgogliosi e onorati di continuare questa partnership, che si inserisce in una collaborazione globale più ampia che ha l’obiettivo di raggiungere nei prossimi quattro anni con servizi per la vista centinaia di migliaia di rifugiati in diversi paesi del mondo”.

“E’ un’iniziativa virtuosa che la Fondazione OneSight Essilor Luxottica  sta portando avanti – afferma prof.ssa Vincenza M.E. Bonfiglio, direttore della Clinica Oculistica Universitaria dell’A.O.U.C policlinico P. Giaccone di Palermo -.

La vista è il senso che raccoglie oltre l’80 per cento delle informazioni che ci giungono dall’ambiente. Si stimano  nel mondo circa  2,2 miliardi di persone con problemi alla vista, molti dei quali evitabili con una completa visita oculistica eseguita per tempo.

Una corretta prevenzione delle malattie oculari prevede l’esecuzione di una visita oculistica annuale. Esistono malattie dell’occhio, anche molto gravi, che possono passare inosservate al paziente poiché asintomatiche portando ad ipovisione o talvolta cecità irreversibile.

In quest’ottica la Fondazione Onesight Essilor Luxottica con la compagna “giornate della vista” consente un accesso sostenibile alle visite oculistiche e all’uso degli occhiali da vista, con il supporto di un qualificato team di medici oculisti e ortottisti messo a disposizione dalla Clinica Oculistica di Palermo.

Ci auguriamo che le Giornate della Vista in Italia possano continuare a crescere e aiutare tutti per sensibilizzare quante più persone possibile sull’importanza della prevenzione e della cura della vista, offrendo una risposta immediata, gratuita e concreta a chi ha bisogno”.

Nel 2024, le Giornate della Vista hanno già fatto tappa a Catanzaro, Firenze, Trieste, Torino, Pescara, Cagliari, Caivano e continueranno a Milano (1-31 ottobre), Belluno (11 – 22 novembre) e Roma (9-20 dicembre).

Con 11 città in 11 mesi, le Giornate della Vista garantiranno a circa 7.000 persone accesso a una assistenza oculistica adeguata alle loro necessità.

Nel 2023, le Giornate della Vista hanno aiutato 6.838 persone, 4.613 hanno ricevuto un occhiale da vista e sono stati donati 1.306 occhiali da sole a tutti i bambini partecipanti.

Agli oltre 1.000 pazienti con patologie oculari è stata offerta una assistenza di secondo livello nell’ambito del sistema sanitario nazionale.

Complessivamente, nel 2023 le persone svantaggiate che hanno avuto un miglioramento della propria condizione visiva attraverso la Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia sono state circa 17.500.

L’iniziativa enfatizza il valore della prevenzione: laddove non ci si trovi di fronte a una disabilità visiva, che ha conseguenze sociali ben più gravi di quelle menzionate, una visita consente di diagnosticarle in tempo. (Redazione)

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