50 sfumature di crisi

Un particolare dello stadio comunale

Fin dal lontano 2002, quando Zamparini divenne proprietario del Palermo calcio, i tifosi rosanero hanno imparato a convivere con tutte le sfumature calcistiche della parola “crisi”. Crisi di fiducia, quella che il Presidente sembra nutrire perennemente nei confronti degli allenatori che si sono avvicendati in panchina. Basti dire che già nel 2002 furono 3 (con una menzione d’onore per Ezio Glerean, allenatore per una sola giornata). Crisi di risultati, strettamente collegata alla precedente e in grado di creare un vortice che, in un paio di occasioni, ha portato alla retrocessione in B. Crisi economica, con un presidente che da anni ha a malapena reinvestito le plusvalenze ottenute dalla vendita dei maggiori campioni passati dal Renzo Barbera. Crisi societaria, con un presidente che da anni ormai afferma di voler passare la mano ma che ancora non si decide a fare il grande passo, nonostante alcune cordate si siano fatte avanti. E, infine, figlia di tutte le precedenti, la crisi tra società e pubblico, con i tifosi organizzati che sono tornati solo recentemente a riempire uno stadio che, nonostante i prezzi dei biglietti siano crollati, non riesce a riempirsi. Eppure, nel momento che sta vivendo il Palermo calcio, c’è un elemento nuovo che a Palermo non ci si aspettava di vedere dopo tre sconfitte consecutive: il presidente Zamparini è il primo a cercare di trasmettere tranquillità.  E’ stato proprio il patron friulano ad affermare che il ritiro di Coccaglio, dove i rosa stanno preparando la prossima partita, ha la finalità di ricomporre le fila e dare nuova spinta ai giocatori. E sempre Zamparini a dire di non avere alcuna intenzione bellicosa nei confronti di Mister Tedino. Insomma, sembrerebbe che il deus ex machina dei destini dei rosanero abbia intenzione di non cancellare tutto il lavoro fatto dal mister da giugno. Ma il condizionale è d’obbligo. Zamparini è imprevedibile come un uragano, e questo potrebbe essere proprio l’occhio del ciclone. Nulla esclude che se non dovesse arrivare un cambio di marcia già dalla gara contro la Pro Vercelli, potremmo assistere all’ennesimo ribaltone. (Alessandro Ferrante)

Lascia un commento