50 per South Innovation a Maida

ph Raimond Klavins on Unsplash

Si è aperto oggi a Maida, in provincia di Catanzaro, South Innovation, evento promosso e organizzato da Entopan Smart Networks & Strategies in partnership con Harmonic Innovation Group, Plug and Play, Deloitte, Efm, e Rina Prime Value Services, chiamando a raccolta sul palco oltre 50 personalità del mondo delle istituzioni, dell’economia, delle imprese, della finanza e, naturalmente, dell’innovazione, per promuovere un confronto sulle sinergie e strategie utili a favorire il consolidamento del ruolo del Mezzogiorno d’Italia quale piattaforma mediterranea di sviluppo sostenibile.

Ha avuto luogo la presentazione del Rapporto Deloitte: Mezzogiorno 2025 dalla quale emerge che, seppure il Mezzogiorno risenta della presenza di criticità rilevanti, quali l’elevata disoccupazione, il tasso di irregolarità degli occupati, nonché la ridotta produttività oraria e la spesa in R&D, ancora distanti dalla media nazionale (anch’essa bassa, l’Italia presenta un valore di spesa in R&D pari a 1,5 per cento del PIL a fronte di 2,3 per cento della media europea), vi sono eccellenze altrettanto rilevanti, come l’agroalimentare, il turismo e la capacità di produrre energia rinnovabile, che sono opportunità di crescita e sviluppo indispensabili da cogliere.

Partendo da un campione composto da oltre 350mila società italiane, Deloitte ha costruito un modello econometrico per la stima dell’efficienza delle singole società, che ha consentito un’analisi comparata a livello sia regionale che settoriale anche sotto il profilo della produttività.

Ne emerge che il Mezzogiorno ha già conseguito buoni risultati in termini di efficienza e produttività nei settori del commercio, della produzione industriale e delle costruzioni (dove l’indice di efficienza è compreso tra 0,74 e 0,76, a fronte di un valore massimo pari a 1) e che negli altri settori analizzati, un miglioramento dell’efficienza permetterebbe di ridurre il divario rispetto alle altre aree. L’analisi della produttività evidenzia la necessità di avviare un processo di industrializzazione trasversale sui diversi settori.

L’indice di efficienza tecnica è stato inoltre combinato con l’indice di competitività regionale (Regional Competitiveness Index – Rci) della Commissione europea, basato su background istituzionale, innovazione ed efficienza. L’analisi del Rci ha mostrato che il Mezzogiorno ha realizzato una buona performance in termini di competitività rispetto alle altre aree nelle Istituzioni, nelle Infrastrutture e nell’Istruzione superiore.

Come strumento di analisi addizionale, è stata distribuita una survey ad un campione rappresentativo di imprese del Mezzogiorno, da cui è risultato che, rispetto alle 3 macro-tematiche su cui sono state chiamate a rispondere – innovazione, internazionalizzazione e sostenibilità – l’innovazione è quella a cui è attribuito il maggiore rilievo in termini di allocazione degli investimenti per i prossimi due anni (24 per cento dei rispondenti). Tuttavia, circa un terzo dei rispondenti dichiara di non aver previsto un piano di investimenti dedicati nel breve termine.

Lo strumento principale per la realizzazione degli obiettivi di industrializzazione e innovazione è sicuramente rappresentato dalla finanza: in particolare, si rende necessario reperire nuova finanza e sfruttare al meglio i fondi Pnrr, anche in considerazione del vincolo di destinazione al Mezzogiorno.

“L’urgenza della questione meridionale è un punto qualificante del Pnrr, cui è stato destinato circa il 40 per cento delle risorse totali, al fine di finanziare riforme ed interventi talvolta esclusivi per le 8 Regioni coinvolte. Deloitte ha sempre creduto e investito molto nel Mezzogiorno, attraverso la stabile presenza sul territorio con sedi a Napoli e Bari, ma anche attraverso un costante confronto con le imprese e le istituzioni locali” ha commentato Francesco Iannamorelli, Partner di Deloitte.

“Deloitte ha avviato da tempo un’attività di studio volta ad indagare approfonditamente le regioni del Mezzogiorno, sia dal punto di vista economico che sociale. Sono in corso di realizzazione una serie di Osservatori su singole Regioni del Mezzogiorno che verranno presentati nei prossimi mesi per fornire un’analisi dettagliata dell’economia regionale, delle relative potenzialità e degli strumenti necessari per coglierne i vantaggi”. (Redazione)

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