5 per cento a Catania userebbe il trasporto pubblico locale

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La Sicilia ha un tasso di consumi di energia pro – capite secondo solo a quello della Campania e questo posiziona la regione tra le migliori in termini di performance energetiche.

Un risultato positivo anche quello del settore degli edifici, anche grazie ad un clima particolarmente mite, che la posiziona come prima in Italia sia per emissioni pro – capite che per quota di consumi elettrici negli edifici. L’isola è l’unica a superare la soglia del 50 per cento, contro una media nazionale poco sopra il 20 per cento.

Inoltre, con la terza maggiore vocazione biologica d’Italia, con il 29 per cento della superficie agricola gestita con questa modalità (contro il 19 per cento della media italiana), presenta un ridotto utilizzo di fertilizzanti ed emissioni pro – capite agricole più basse della media.

Sono solo alcuni degli elementi che qualificano la performance climatica della Sicilia, esaminata in dettaglio dalla nuova piattaforma Ciro (Climate Indicators for Italian RegiOns), realizzata da Italy for Climate – centro studi della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – in collaborazione con Ispra, che raccoglie, analizza con indicatori originali e mette a confronto dati e buone pratiche ambientali adottate dalle regioni italiane per guidarle nel processo di decarbonizzazione dei propri territori.

Uno strumento intuitivo e fruibile con cui Italy for Climate intende fornire al dibattito pubblico e alle amministrazioni locali un quadro completo e aggiornato che consenta di identificare, per singola regione e in confronto alle altre, gli elementi di forza, le aree di miglioramento e le migliori pratiche da adottare attraverso 26 indicatori articolati in 8 aree tematiche: emissioni, energia, rinnovabili, edifici, industria, trasporti, agricoltura e vulnerabilità.

Andrea Barbabella, coordinatore di Italy for Climate: “Per guidare con successo un territorio verso la transizione energetica è essenziale avere una visione completa dell’andamento dei principali indicatori climatici della regione, per identificare quali sono le aree che richiedono lo sviluppo di strategie mirate ed efficaci per mitigare e affrontare la crisi climatica.

Con questo obiettivo, assieme ad Ispra, abbiamo voluto sviluppare una piattaforma di condivisione di dati e buone pratiche, selezionando 26 indicatori chiave, molti dei quali frutto di specifiche elaborazioni originali, per una lettura intuitiva e comprensibile dei principali indicatori in gioco”.

La Sicilia è la prima regione italiana sia per emissioni pro – capite che per quota di consumi elettrici negli edifici, essendo l’unica a superare la soglia del 50 per cento contro una media nazionale poco sopra il 20 per cento

Le 8 aree tematiche di Ciro che individuano le migliori performance della Sicilia in dettaglio:

Emissioni: la Sicilia presenta livelli di emissioni pro – capite di gas serra inferiori rispetto alla media nazionale. Particolarmente negativa, però, la performance sul fronte degli assorbimenti naturali nel 2022, soprattutto a causa di una rilevante stagione di incendi estivi.

Energia: La regione è quella con i più bassi consumi di energia pro-capite in Italia, seconda solo alla Campania, anche grazie al clima particolarmente mite; per quanto riguarda il mix energetico, la Sicilia è fra le regioni con consumi di carbone pari a zero ma registra una quota di prodotti petroliferi tra i più alti in Italia.

Rinnovabili: nel 2022, con 12,7 kW per km quadrato, la Sicilia è stata tra le regioni italiane a installare più impianti a fonti rinnovabili, anche se la quota di consumi energetici soddisfatta con queste tecnologie risulta ancora sotto la media nazionale e nel 2022 ha installato solo una comunità energetica rinnovabile.

Edifici: la performance in questo settore in Sicilia è particolarmente positiva anche grazie ad un clima mite, detenendo il primato in Italia sia per emissioni pro capite che per quota di consumi elettrici negli edifici (è l’unica Regione a superare la soglia del 50 per cento, contro una media nazionale poco sopra il 20 per cento). Anche la performance sui consumi energetici del settore è positiva, mentre resta ancora inferiore alla media nazionale la quota di edifici in classe A.

Industria: le performance per questo settore in Sicilia sono generalmente peggiori della media nazionale, sia in termini di emissioni e consumi di energia in rapporto al valore aggiunto, sia in termini di quota di consumi elettrici.

Trasporti: la Sicilia si caratterizza per livelli di emissioni pro capite del settore trasporti tra i più bassi in Italia e la quota di elettrico nelle nuove immatricolazioni si ferma poco al di sotto della media nazionale; meno positiva, invece, la performance in rapporto alla popolazione sul numero di automobili e sulla quota di passeggeri che si servono del trasporto pubblico locale. La percentuale più bassa in Italia si riscontrerebbe a Catania che ha il 5 per cento (Milano è al 38 per cento e Genova al 30 per cento).

Agricoltura: la Sicilia è una delle regioni a maggiore vocazione biologica d’Italia, con il 29 per cento della superficie agricola gestita con questa modalità (contro il 19 per cento della media italiana) e anche per questo presenta un ridotto utilizzo di fertilizzanti ed emissioni pro capite agricole più basse della media. Buona anche la performance sui capi di bovino allevati in rapporto alla popolazione, in linea con la media.

Vulnerabilità: Nel 2022 nella regione è stato registrato un numero di 6 eventi meteo estremi ogni mille km quadrato (contro una media nazionale di 10) e meno del 3 per cento della popolazione vive in aree a rischio di alluvione (contro il 10 per cento della media nazionale); anche il livello di consumo di suolo è sotto la media, mentre restano ancora elevate le perdite della rete idrica. (Redazione)

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