2/ VERSO LE ELEZIONI – I cittadini chiedono uno spirito nuovo

una delle tante fontanelle della città

Il disinteresse per la politica è, anche, conseguenza delle tante battaglie combattute da opposte fazioni su temi che dovrebbero mettere tutti d’accordo. Col risultato che la città è piena di opere pubbliche mai completate.  E’ stato appena aperto un nuovo cantiere dell’ anello ferroviario: una di quelle opere colossali, complesse e costose. Ma che cambierebbe radicalmente la viabilità cittadina. Non per nulla si chiamano investimenti. Meno inquinamento atmosferico, l’ aggancio col porto e l’ aeroporto attraverso un’altra infrastruttura importantissima come il passante ferroviario. In tanti ricordano ancora quanti intoppi e quante contrapposizioni che si potevano evitare hanno reso l’ iter progettuale ed esecutivo una via crucis pregiudicandone la realizzazione. Al nuovo parlamento non vengono lasciate in eredità le vecchie contrapposizioni ma neanche le opere pubbliche che si sarebbero dovuto creare. Probabilmente gli elettori si aspettano, dal 5 marzo, uno spirito nuovo, più collaborativo. O, perlomeno, coordinamento quando occorre. Se ci fosse stato quando la crisi idrica è cominciata oggi non ci sarebbe bisogno di razionare l’ acqua. O di fare affidamento sulla pioggia. Che rischia di lasciare a casa, il giorno del voto, i delusi dalla politica che avrebbero una scusa in più per non fare il proprio dovere di cittadini. (2. segue)

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