
Nell’ambito delle attività di sensibilizzazione, informazione e promozione che 17 Rotary Club dell’Area Panormus svolgono per la riqualificazione della Costa Sud con l’iniziativa Riappropriamoci del mare di Palermo, di cui si è ampiamente parlato nel corso dell’incontro del 21 marzo scorso presso lo Stand Florio, il 20 maggio, una delegazione ha incontrato al Polo Tecnico del Comune l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Salvatore Orlando.
Tale incontro – come altri in precedenza – è stato richiesto al fine di acquisire informazioni aggiornate sullo stato di avanzamento dei lavori di riqualificazione della Costa Sud di competenza dell’Assessorato LL.PP., rilevare la presenza di eventuali criticità e continuare l’azione di spinta e sensibilizzazione sul tema.
Gli interventi sono quelli finalizzati alla eliminazione degli scarichi inquinanti che attualmente affluiscono direttamente nel tratto di mare interessato (Cala e via Messina Marine) con il convogliamento degli stessi al depuratore di Acqua dei Corsari in corso di raddoppio.
I lavori, pur essendo stati già appaltati, sono rimasti a lungo fermi per varie problematiche.
Quelli relativi alla Cala sono già ripresi e, in base a quanto affermato dall’assessore, si concluderanno entro il corrente anno, con l’eliminazione della fatiscente recinzione intorno alla vasca di rilancio del Foro Italico ed il ripristino del prato.
Anche i lavori di via Messina Marine hanno superato i problemi e verranno ripresi in questi giorni.
Grazie ad alcune varianti al progetto e alla firma dell’atto di sottomissione, la ditta è ora finalmente pronta a ripartire concretamente.
Per la realizzazione delle opere, dell’importo complessivo di 17,8 milioni di euro, i fondi sono tutti disponibili ed afferiscono per 8,3 milioni di euro ad un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti, per 2,5 milioni di euro a fondi Finanziaria 2025, per 3,7 milioni di euro a fondi Fas e 3,2 milioni di euro a fondi propri dell’amministrazione comunale.
L’orizzonte temporale per la chiusura definitiva dei cantieri è fissato tra il 2027 e i primi mesi del 2028, termini che appaiono compatibili con le risorse finanziarie impiegate.
Durante l’incontro è stata posta all’attenzione dell’Assessore la problematica relativa all’inquinamento della battigia e dei fondali antistanti la costa sud, derivante probabilmente anche dal pluriennale sversamento di reflui grezzi; tale criticità è stata evidenziata in quanto non risulta ancora considerata nei piani progettuali finora avviati dall’Amministrazione.
Al fine di operare su rigorose basi scientifiche, si è proposto il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Palermo, assicurando la nostra disponibilità a collaborare attivamente per la definizione di tale approfondimento tecnico. (Redazione)
vedi