Tutte le sfumature del Gambero

Il “Gambero in rosso” dalle sfumature rubino del crostaceo arriva anche alle tonalità del viola

(Redazione) Il Culinary Team dell’Associazione Cuochi e Pasticceri Palermo ha conquistato la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Stoccarda 2020.

Le gare internazionali quadriennali nella città tedesca sono iniziate lo scorso 14 febbraio e, adesso, vedono la loro conclusione.

Dalla capitale della Sicilia, guidati dal Team Chef Gaetano Megna, si sono mossi circa venti cuochi dell’associazione: costoro hanno ideato e realizzato un tavolo freddo con tante preparazioni che sono state, poi, sottoposte all’attenzione dei giudici internazionali.

Fra queste: tre antipasti, quattro finger food (2 caldi e 2 freddi), un piatto festivo da buffet, un menù gastronomico da cinque portate, quattro friandises e quattro dessert al piatto.

 Il denominatore comune di questi piatti – spiega Mario Puccio, membro del Team e vicepresidente dell’associazione – è la volontà di riprodurre in un unico piatto sfumature di tonalità a partire da un unico colore”.

Nascono, così, preparazioni ispirate ai colori del bianco come “Vegan” o il dessert “Cocco e Mandorle” o, ancora, il piatto “Gambero in rosso” che, dalle sfumature rubino del crostaceo, arriva anche alle tonalità del viola.

Si tratta di un nuovo modello di cucina molto complesso da elaborare – chiarisce il Team Chef Gaetano Megnache riesce ad essere messo in atto attraverso tecniche particolari e sofisticate. È stata una gara accesa quella con gli altri venticinque team regionali e, nonostante la stanchezza, siamo soddisfatti del risultato ottenuto”. 

 La progettazione dei piatti, inoltre, ha guardato alla sostenibilità nell’uso degli alimenti e alle esigenze di un menù radicato nel territorio siciliano, ma aperto a contaminazioni attraverso materie prime europee e internazionali.

Quando elaboriamo e progettiamo i piatti – spiega Giacomo Perna, presidente dell’associazione e Team Manager della squadra – non possiamo non rispettare le esigenze della cucina moderna. E sempre nella direzione della modernità si inserisce un altro importante denominatore comune dei nostri piatti, che è la loro caratteristica antispreco”.

Solo per fare un esempio – aggiunge – cito “Variazione di carota” in cui tutti gli elementi del vegetale sono stati declinati in diverse cotture e consistenze, comprese le bucce che abbiamo disidratato e usato per la parte croccante del piatto”.

 

 

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